Io odio i cupcakes.

Il cupcake se fatto bene è molto buono, ma non appartiene alla nostra tradizione…e allora perché se vado in un bar dove mi aspetto di trovare croissant e lievitati per la colazione mi ritrovo anche questi pasticcini di tradizione prettamente americana?

In televisione veniamo continuamente bombardati di programmi importati dagli stati uniti che pretendono di farci cambiare quelle ultime abitudini giornaliere locali e tradizionali, una sera facendo zapping in tv ho notato che su 10 canali 4 trasmettevano programmi di cucina e/o pasticceria nello stesso momento, ovviamente solo format americani o inglesi che non hanno nulla a che vedere con noi italiani…

Un cliente ultimamente ci ha chiesto di preparargli una torta “monumentale” per diverse centinaia di persone, ma pretendeva che fosse interamente commestibile e fatta di pasta di zucchero colorata.
Praticamente una torta in stile “Il boss delle torte”.
Ho guardato diverse volte questo programma e devo ammettere che il livello tecnico dei pasticceri che lavorano per lui è molto buono, dato che riescono a creare dal nulla praticamente qualsiasi tipo di soggetto, ovviamente commestibile.
Ma è sul l’aspetto gustativo che mi sorgono un centinaio di dubbi: creme al burro, pastigliaggio di zucchero, biscotti genoise e creme con panna..
Non credo che l’estetica paghi il gusto ed è per questo che fino ad ora nella mia carriera professionale non ho mai seguito il ramo decorativo ed estetico della pasticceria.

E allora abbiamo deciso di fare un dessert che potesse trattare l’argomento cupcakes in modo ironico: volevamo ricreare il ricciolo di crema al burro che sovrasta il biscotto di una consistenza totalmente spiazzante per il cliente e lo abbiamo fatto con una nuvola di more selvatiche ( Italiane).
La definizione di “nuvola”per noi è unica: montare senza uova ma con l’aiuto di fogli di gelatina e metilcellulosa.

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Successivamente abbiamo riempito la nuvola di gelato al latte di riso ( Acquerello, Italia).
La morbidezza del cake viene rimpiazzata da un frollìno al limone candito ( Sicilia, Italia) che a sua volta viene foderato di cremoso allo yogurt di capra, sempre italiano.
Chiude il tutto una polvere di more e delle scaglie di cioccolato bianco alle more.

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Nonostante questo continuo a non essere un grande fan dei cupcakes..

Post scritto ascoltando: Joshua Redman- Walking shadows

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