Io penso astratto

Wilhelm Worringer – Astrazione ed Empatia – 1908

L’arte viene interpretata in base all’intenzionalità dell’artista.
La forma viene intesa come risultato dell’incontro tra uomo e mondo, in un alternarsi di empatia, cioè avvicinamento alla realtà, ed astrazione, cioè il rifiuto della realtà.

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L’astratto è la denominazione di tutte le forme di espressione artistica non figurativa, dove non c’è niente che riconduce l’immagine dipinta ad una qualsiasi rappresentazione della realtà.

Personalmente adoro Romolo Romani, pittore astrattista milanese del primo novecento.
Fu uno dei primi a realizzare opere che si “Staccavano” letteralmente dal vero, e più che creare altre dimensioni figurative, cercava di fissare nei suoi dipinti le forze della natura, come a volergli dare una forma o una idea.

Faccio questo discorso perché a lungo penso a questa corrente artistica quando cerco di buttare giù nuove idee, nuovi piatti, e piano piano mi sta portando molti risultati.

Abbiamo iniziato a lavorare all’idea di manipolazione totale di alcuni ingredienti, e alle estremità gustative acido-grasse- fresche- amare- aromatiche.

Abbiamo iniziato il nostro accoppiamento dal mandarino, un agrume che se utilizzato in stagione, è assolutamente incredibile.
Lo abbiamo accoppiato alla cannella, che a sua volta si accoppia con il cioccolato al latte, che a sua volta si accoppia con il sesamo nero.
Acido, aromatico, tostato e dolcezza tenera.

Tecnicamente il discorso è leggermente più complesso:
Il sesamo nero diventa praline e a sua volta un caramello.
Il mandarino viene centrifugato con la buccia e diventa un gel, una sfoglia croccante e una sfoglia ghiacciata.
La cannella diventa un biscotto morbido e un latte leggero.
Il cioccolato al latte diventa un cremoso e la mousse diventa croccante.

Tutti gli ingredienti subiscono uno stravolgimento tale sia nella manipolazione che nella tecnica, nonché nella presentazione finale.

Il piatto diventa:
Tutto Croccante: Mandarino- Cannella- Cioccolato al latte- Sesamo nero

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Gli ingredienti:

– Gel di mandarino
– Mandarino fresco
– Biscotto morbido alla cannella
– Cremoso di cioccolato al latte
– Croccante di mandarino
– Sfoglia ghiacciata di mandarino
– Mousse al cioccolato al latte croccante
– Caramello di sesamo nero
– Sesamo nero caramellato

Post scritto ascoltando:

Tool- 10000 Days

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3 pensieri riguardo “Io penso astratto

  1. Molto interessante …

    Se mi posso permettere un suggerimento, cerchi di saperne di più su di uno studio di Herve This e Pierre Gagnaire sul cibo completamente “sintetico” che, seppur in modo forse eccessivo rispetto al vostro intento, sperimentava, appunto, l’astrazione nel cibo o, come la definivano (a mio parere erroneamente) all’epoca, “decostruzione”.

    In bocca al lupo!

    Adele Spadafora e Michele Panza

    <>

    1. Grazie per il commento!

      Ho letto e studiato a fondo Hervè This, che definisco un pò come il Mosè della gastronomia, tante risposte e riflessioni utili al mio lavoro le ho trovate sui suoi libri.
      In questo post ho voluto raccontare un metodo di creazione di nuovi piatti, così come i pittori astrattisti “distruggevano” l’immagine reale delle cose, noi non cerchiamo l’astrazione degli ingredienti, ma semplicemente li trasformiamo in consistenze e forme totalmente inusuali, come quelle di questo dessert.
      Comunque vi ringrazio del suggerimento, che ovviamente seguirò !
      Buona giornata!
      L

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