Uovo e uova

La pasqua 2011 ce la ricorderemo all’enoteca: Uova di cioccolato(Foto sopra), e  quasi 500 colombe di cioccolato e arancia candita prodotte nell’arco di un mese hanno fatto si che il lievito madre potesse acquisire piu’ forza per altri usi in panetteria  e abbiamo iniziato a provare una ricetta per il panettone alle nocciole e cacao  che arriverà a novembre.

Buona settimana di pasqua a tutti!

Annunci

Suggestioni//

Mi è sempre piaciuto guardare una cucina al lavoro, la tensione di un servizio , l’adrenalina di sapere che dovrai fare l’impossibile per soddisfare il cliente, ogni taglio, ogni salsa, al suo punto.

La natura ripetitiva di una cucina professionale mi ha fatto cambiare col tempo, mi ha fatto stabilire una connessione con gli ingredienti per ridefinire continuamente un piatto, un concetto o un’idea.

Diventare una persona più intuitiva, riuscire a comprendere che l’obiettivo principale rimane la soddisfazione dell’ambiente.

Proprio come rispettare la disciplina che porta a diventare un buon cuoco, sono sempre stato affascinato dalla libertà ed intensità che porta al sistema creativo: seguire un’idea dalla concezione alla realizzazione risulta un qualcosa di incredibilmente sorprendente, ma vedere le proprie idee e osservare come le persone sedute a tavola interagiscono con le stesse, diventa un qualcosa che porta molta soddisfazione.

Al ristorante non ci fermiamo, con i miei colleghi in pasticceria siamo sempre in cerca del nuovo, di cambiare, e di sfornare nuove idee continuamente.

Perché?

Un amico mi disse un giorno; “Remove my outlet for creativity and i would be left just with the execution.

Il senso di questa frase è chiaro e l’ho ben stampato in testa.

Oggi con i media,congressi, giornali e riviste specializzate ci piace far credere alla gente che il processo creativo è un qualcosa di romantico:

L’artista và a letto, non riesce a dormire quando poi viene illuminato…..idea!

L’eco subliminale della sua nuova trovata lo rimbomba…

La verità, almeno per me, è un’altra: La creatività per me è il risultato di duro lavoro e studio, la conseguenza di ciò che odori, assaggi e ascolti realazionata col cibo.

Penso sempre al tempo di una canzone che cambia proprio come cambierebbe la sequenza di ingredienti mangiati in una certa maniera in un piatto, rompendo la scala della monotonia e del sincopato.

L’ispirazione è un’altra cosa….

Il profumo di un limoneto mi fa riflettere su come cercare di rievocare la stessa sensazione attraverso altri ingredienti con un metodo e tante tecniche,  il suono che produce un bicchiere all’infrangersi al suolo mi fa riflettere su come potrei far diventare un lampone cosi’ fragile….

E l’equazione prende forma in questi momenti e diventa sempre piu’ complicata:

Quale ingrediente, quale manipolazione, e quante consistenze.

L’idea fa tanti giri prima di trovare una risposta ma tutto bolle nella stessa pentola per me: Il  processo logico…

Post scritto ascoltando:

Bossa per due- Nicola Conte