Da Architettura a cibo.

Ho pensato e penso a lungo all’architettura, è davvero un grande interesse per me, anche se non ho avuto modo di studiarla, devo ammettere che sono uno di quei tipi che dicono: non so tanto sull’architettura, ma so cosa mi piace.Per me uno dei grandi vantaggi di vivere in una grande citta’ come San Sebastian è proprio il fatto che sei circondato da architettura,davvero tanta.Mi affascina anche la sovrapposizione di vari stili, forme e grandezze che vedi in una citta’ che puo’ essere Manhattan o Parigi, ma certamente le due viste non sono assolutamente comparabili!

Forse state pensando che sapete dove voglio arrivare con questo pensiero di “dessert architettonici”, o presentazioni alte di anni fa.

Sicuramente la presentazione sara’ sempre un fattore fondamentale, e le tendenze e i vari metodi di impiattamento e posizione degli ingredienti vanno e vengono.

Mettendolo su un piano piu’ pratico o piu’ “figurativo”, penso che nella vera “architettura” di un piatto non sia la visuale l’elemento che debba colpire chi lo sta per degustare, ma la sua propria “ architettura del gusto”.

Miscelare tutti gli ingredienti,le consistenze e i sapori del piatto crea una sorta di piramide  in scala architettonica che chi lo ha preparato vuole che si capisca.

Penso che ci siano tantissime analogie tra la cucina e l’architettura, tutte e due provvedono un veicolo tra trend e funzione pratica, tutte e due riflettono una immediata tracciabilita’ che si trasforma in pace dei sensi e piacere.

Chiaramente 2 delle 3 necessita’ della vita sono cibo e rifugio  e tutte e due hanno un ruolo sociale importante che puo’ spazzare via filosofie intere.

La cucina piu’ moderna e’ proprio una intersezione precisa tra ingegneria e filosofia che ti fa chiedere: un palazzo senza muri e’ sempre un palazzo? Quello che ho appena mangiato era un piatto di pasta?

Certo alla fine, il cibo è cibo, e anche se pago tanto di affitto, ho bisogno di una casa solida per dormire! E da tutte e due le cose bisogna ricavarne piacere!

Per quanto riguarda me come chef,  da come i vari elementi di un piatto,consistenze,temperature,sapore sono combinati, dipende il massimo impatto su chi lo degusta.

L’attenzione è anche rivolta alla struttura del piatto,e da “come” mangiamo questo piatto come esperienza, l’ordine e la proporzione sono elementi impossibile da dimenticare quando costruiamo un piatto visualmente.

Da una grande persona tempo fa imparai che: non importa se gli ingredienti di un piatto funzionano bene assieme, ogni singolo ingrediente deve essere capace di rimanere da solo nel piatto ed essere degustato da solo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...