Naturae inflatus



Mi piace lavorare il cioccolato, mi piace insegnare le tecniche che io ho imparato per lavorare il cioccolato,e’ un processo tanto scientifico che artigianale, tira fuori la vena creativa di chiunque e ti fa perdere, nei pensieri e nell’immaginazione.

Tanto si e’ detto e si sta facendo sul concetto di ispirazione naturalistica nella pasticceria,come nella cucina, presentazioni impattanti di boschi, foglie e fiori che fanno emozionare e sognare.
Il merito piu’ grande di Alberto (Adria) nel suo libro Natura, sta proprio nel riuscire a catturare l’immaginazione del lettore catapultandolo in tante situazioni paesaggistiche bellissime e fedelmente riprodotte in tutta la loro perfezione ed imperfezione.
La natura e’ perfetta, Madre natura l’ha creata per farcela vedere perfetta, vivere un anno nel bulli, lavorare con Alberto e’ stato un grande onore, mi ha spronato, ha abbattuto, solo parlando con me, i limiti concettuali,tecnici e creativi che avevo,e’ stato un ciclone impressionante che ha cambiato la mia vita professionale, e mi sono reso conto di quanto sono stato fortunato ad aver avuto la possibilita’ di lavorare con queste persone fantastiche.

Questa e’ una scultura interamente di cioccolato, una immagine di quanto le forme della natura possono essere belle, imperfette, e aperte ad ogni sorta di evocazione.

Cantina Baigorri , Salamaniego, Alava










Non sono uno studioso del vino, preferisco considerarmi un amateur , mi affascina questo mondo,un mondo vicinissimo alla pasticceria in tutti i sensi, e quindi quando mi hanno detto che potevo fare una visita a questa cantina nella zona della rioja(la zona vinicola con la concentrazione di piu’ ettari di vite d’europa) non me la sono fatta ripetere due volte.

Il paesaggio,veramente bellissimo, fa da cornice a tantissime( 600) cantine che si trovano in qualsiasi punto,davvero impressionante.
Elaborano questo vino direttamente dalla vite centenaria, con grande attenzione,infatti la gravita’ ha un ruolo fondamentale dato che l’uva arriva intera e separata a mano una ad una al processo di fermentazione, tutto il processo avviene in maniera verticale,evitando l’ammasso meccanico, dal processo di selezione all’ imbottigliamento.

Un grande edificio, di design costruito dall’ architetto Inaki Azpiazu, e’ stato creato in base alle esigenze di produzione del vino.
Qui un po’ di istantanee della visita e del pranzo che ne e’ seguito.

Abbiamo provato parecchi vini, ma il piu’ interessante per me e’ stato questo baigorri crianza 2005.
Un vino rosso elaborato con uva varieta’ tempranillo e altre proporzioni di uve autoctone, tutte selezionate a mano utilizzando tavoli a vibrazione, macerate in un deposito di acciaio inox con controllo di temperatura e una lunga fermentazione intracellulare,carbonica.

Per la estrazione finale utilizzano una pressa automatica, subito dopo lo passano nei tini di acciaio dove avviene la fermentazione malolattica,una volta finita, il vino viene distribuito in botti di legno francese e legno russo del caucaso, l’invecchiamento dura 14 mesi.
Mi e’ piaciuto molto,aromi speziati e di frutta rossa,lattei e molto persistente al palato,di un colore rosso vivissimo!

Questa cantina produce vini molto commerciali, di larga scala e per mercati ampi, sicuramente un buon prodotto con un buon rapporto qualita’ prezzo.
Prossimo post….Dalla cucina.