Tanti Bottoni…..



Nel lavoro,come nella vita ,le cose possono iniziare ad accumularsi,le cose che hai da fare, le cose che vorresti fare e le cose che sembrano cosi’ lontane che ti chiedi se mai avrai l’opportunita’ di riuscire a raggiungerle, riuscire a trovare delle priorita’ e’ sempre molto difficile,sopratutto per le cose che ti arrivano di colpo.Molto spesso ci troviamo con cosi’ tante cose da fare che ci confondiamo e non sappiamo neanche da dove cominciare.

Recentemente ho ascoltato una canzone cui il testo riportava appunto la frustrante situazione di avere tanti bottoni…ma non abbastanza buchi,cosi’ tante cose da vedere nella vita,cosi tante cose da fare,tanti posti dove andare,tante persone da vedere che tutto sembra quasi spaventoso ed eccitante allo stesso tempo.
Ci sentiamo cosi avventurieri quando siamo giovani adulti,quando iniziamo questo lavoro siamo tutti spietati ed impazienti,vogliamo assimilare tutto il possibile,tutte le conoscenze,tutte e subito,che lasciamo indietro altri progetti e sogni che forse non riprenderemo mai piu’.
Quando ho ascoltato quella canzone, ho pensato che e’ esattamente quello che sono, fare lo chef mi permette di vivere continuamente l’idealismo di gioventu’, plasmandolo in altre forme attraverso il mio lavoro, molta gente raggiunge i suoi obiettivi personali attraverso i propri hobby,i propri figli, o dalle 2 settimane di vacanze estive.
Io trovo nel mio lavoro un mondo di esplorazione,e un infinita quantita’ di cose da fare,chiaramente la maggior parte di queste vanno fatte subito e in maniera assolutamente perfetta, pero’ la motivazione rappresenta la parte piu’ bella del circolo esplorativo di uno chef..
Ogni giorno e’ un giorno nuovo, molte volte scherzo con i miei colleghi aggiungendo sulla lista di mise en place giornaliera piu’ cose da fare,che naturalmente sono cosi tante che non riusciremmo mai a completare, tanti bottoni e pochi buchi…ovviamente credo che sia molto ottimista come frase, quella lista per me e’ tutto durante la mia giornata lavorativa,lunga, e dura sicuramente, sono sempre a controllare a cambiare e a cercare il giusto equilibrio tra tutto quello che c’e’ da fare durante il giorno,tante volte cerco di fare piu’ cose contemporaneamente, e’ certo che hai bisogno di gestire le priorita, cose che sono importanti e cose che meno, pensare a un piatto nuovo mentre provi un nuovo gelificante,fare una nuova lista di inventario, non dimenticare di chiamare per l’azoto e la torta che ha ordinato il tavolo che si e’ appena seduto.
E’ la disciplina giornaliera che importa, mettere le cose in ordine,mai essere annoiato e non mettere pressione inutile su se’ stessi, ma la verita’ e’ che e’ difficile trovare ispirazione dalle solite cose vecchie, dalla monotonia giornaliera e dalla staticita’ di un servizio.
Mi piace essere sempre in movimento, trovare nuove esperienze e pensare che essere uno chef significa essere studente per tutta la vita,togliendo limiti alle tecniche e ai concetti, mi piace correre giornalemnte il rischio di fare un piatto nuovo, perche’ ogni piatto rappresenta una rete di rischi ed errori, mi piace l’idea che in questo lavoro ci sara’ sempre qualcosa per cui lottare e sognare, a volte e’ frustrante,pensi che c’e’ cosi tanto per divertirsi che non reggi piu’… ma questa e’ la cosa piu’ bella….
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